Mitsubishi Heavy Industries (MHI) ha installato una
pompa di calore ad aria
da 90 kW (25,5 TR) a CO₂ (R744)
per fornire acqua calda sanitaria a una struttura della catena Adagio Hotel a Londra.
L’hotel, di recente costruzione, sorge nel quartiere londinese di Whitechapel e comprende 140 camere. Oltre a soddisfare la domanda degli ospiti, l’impianto di acqua calda dell’hotel doveva rispettare le normative locali in materia di emissioni di carbonio e NOx, nonché gli obiettivi di sostenibilità propri di Adagio; per questo motivo è stata scelta l’installazione delle pompe di calore a CO₂ di MHI.
Aspetti tecnici: il sistema è composto da tre unità MHI Q-ton ESA30EH-25, configurate come un’unità master e due unità slave.
- È abbinato a cinque serbatoi di accumulo da 1.000 L (264 galloni) e fornisce acqua a 75 °C (167 °F).
- Secondo MHI, il sistema Q-ton è in grado di funzionare a temperature fino a −25 °C (−13 °F), mantenendo il 100% della capacità di riscaldamento fino a −7 °C (19 °F).
- Il sistema è progettato per l’integrazione con il sistema di gestione dell’edificio tramite Modbus, consentendo il monitoraggio e il controllo dell’impianto di acqua calda insieme agli altri servizi dell’edificio.
CO₂ per il vostro soggiorno: Adagio non è l’unica catena alberghiera ad aver adottato le pompe di calore a CO₂.
- L’azienda cinese Foshan LYD Energy Saving Technology installa pompe di calore a CO₂ negli hotel sin dal 2015. Nel 2024 LYD ha installato quattro pompe di calore a CO₂ ad acqua in un hotel di Macao per fornire acqua calda sanitaria e riscaldamento e raffreddamento degli ambienti.
- Nel settembre 2025 è stato installato un sistema di pompa di calore e refrigeratore a CO₂ in un hotel da 87 camere a Goa, in India, dove fornisce acqua calda sanitaria e climatizzazione. L’impianto ha una potenza termica di circa 152 kW (43,2 TR) e produce acqua calda a 80 °C (176 °F), oltre a una potenza frigorifera di circa 110 kW (31,3 TR).
- Nel maggio 2025, un hotel Mercure a Melbourne, in Australia, ha riferito di aver ridotto il proprio consumo energetico per l’acqua calda sostituendo due delle proprie caldaie a gas con due pompe di calore a CO₂ da 70 kW (19,9 TR) del produttore giapponese Itomic. L’aggiornamento ha ridotto i costi operativi per l’acqua calda del 51%.
Il Regno Unito si riscalda: le pompe di calore a CO₂ stanno trovando applicazione in altri progetti in tutto il Regno Unito.
- Nel novembre 2025 un centro ricreativo nel nord dell’Inghilterra ha sostituito le proprie caldaie a gas e l’impianto di cogenerazione con cinque pompe di calore a CO₂, che forniscono un totale di 1,5 MW (426 TR) di calore e garantiscono temperature fino a 70 °C per il riscaldamento degli ambienti, l’acqua calda sanitaria e le due piscine della struttura.
- Due pompe di calore a CO₂ ad aria di Fenagy, con una potenza complessiva di 3 MW (853 TR), sono state al centro di un progetto volto a decarbonizzare la rete di teleriscaldamento del quartiere londinese di Clapham Park nel 2025.
Citazione: «Il modello Q-ton è stato scelto in quanto rappresentava la soluzione ideale per consentirci di soddisfare il requisito di “zero emissioni locali di NOx” previsto dal London Plan, contribuendo inoltre in modo significativo al raggiungimento dei nostri obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio previsti dal BREEAM [Building Research Establishment Environmental Assessment Method] e dai requisiti del London Plan», ha affermato Mick Matthews, consulente M&E presso DMS, un’impresa specializzata in impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria che ha collaborato al progetto.



