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Intervista: il responsabile delle tecnologie e dell’innovazione di Güntner parla della transizione verso i refrigeranti naturali e di come questa stia migliorando le prestazioni dei sistemi

Michael Freiherr ha illustrato a NatrualRefrigerants.com la visione dell’azienda riguardo al futuro del settore HVAC&R.

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Per Michael Freiherr non si tratta di chiedersi “se” il mondo passerà ai refrigeranti naturali, ma piuttosto “quando” e con quale rapidità. In qualità di responsabile delle tecnologie e dell’innovazione – nonché amministratore delegato – del Gruppo Güntner Europa, Freiherr è nella posizione ideale per formulare un’affermazione così audace. Güntner opera nel settore dei refrigeranti naturali sin dalla sua fondazione nel 1931 e oggi vanta sedi in oltre 50 paesi e sei stabilimenti distribuiti tra Europa, Asia e le Americhe.

Sebbene Freiherr ritenga inevitabile una transizione globale verso i refrigeranti naturali, la visione di Güntner per il futuro del settore HVAC&R va oltre i refrigeranti. L’azienda punta a ulteriori progressi nella digitalizzazione e a una maggiore implementazione dell’intelligenza artificiale per rendere più semplici la gestione e la manutenzione dei complessi sistemi di riscaldamento e raffreddamento.

Freiherr ha recentemente parlato con NaturalRefrigerants.com della transizione globale verso i refrigeranti naturali, compresi gli sviluppi nel settore dei data center e nel mercato cinese, nonché della roadmap di sviluppo dei prodotti di Güntner. 

La presente intervista è stata modificata per motivi di lunghezza e chiarezza.

In che modo Güntner sta contribuendo a promuovere la transizione verso i refrigeranti naturali?

Michael Freiherr, Head of Technologies and Innovation, Managing Director at Güntner Group Europe
Michael Freiherr, Responsabile delle Tecnologie e dell’Innovazione, Amministratore Delegato di Güntner Group Europe. Crediti fotografici: Michael Freiherr su LinkedIn

Michael Freiherr: Quando Güntner fu fondata nel 1931, i refrigeranti naturali erano semplicemente lo standard. Questa tradizione è rimasta un filo conduttore costante nel corso della nostra storia. Siamo diventati membri fondatori di eurammon 30 anni fa e abbiamo fornito i nostri primi prodotti a base di CO₂ [R744] negli anni ’90, investendo costantemente in strutture di collaudo dedicate alla CO₂ e all’ammoniaca [R717].

Oggi il settore si trova ad affrontare una sfida diversa. La validità tecnica è stata ampiamente dimostrata e ciò che conta ora è rendere i refrigeranti naturali di facile adozione su scala globale.

Diversi anni fa abbiamo assunto un chiaro impegno: ovunque i refrigeranti naturali rappresentino la soluzione migliore per l’applicazione, ogni prodotto standard Güntner dovrebbe essere disponibile anche per il loro utilizzo. Quest’anno abbiamo raggiunto questo traguardo. Per noi, sostenere questa transizione non significa limitarsi a offrire alcuni prodotti di punta. Si tratta piuttosto di rimuovere gli ostacoli per i clienti e di rendere i refrigeranti naturali una scelta ovvia ogni volta che rappresentano la soluzione tecnica più adeguata. 

Güntner ha recentemente costituito in Germania una divisione dedicata al raffreddamento dei data center. Cosa occorrerà affinché i refrigeranti naturali assumano un ruolo più rilevante nel raffreddamento dei data center?

MF: L’intelligenza artificiale e le crescenti densità di calcolo stanno determinando carichi termici più elevati. In molti progetti odierni le nostre apparecchiature vengono impiegate per raffreddare refrigeratori ad acqua, dove le sfide principali consistono nel ridurre al minimo il consumo energetico, diminuire le emissioni acustiche e abbassare il consumo idrico.

Piuttosto che speculare su quali refrigeranti domineranno il mercato, ritengo che la domanda più importante sia: di cosa hanno bisogno gli operatori dei data center? Hanno bisogno della certezza che la loro infrastruttura di raffreddamento rimanga efficiente, affidabile e conforme per tutto il suo ciclo di vita – non solo dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista normativo. È qui che decenni di esperienza con i refrigeranti naturali diventano particolarmente preziosi.

Guardando al futuro, il settore dovrebbe ampliare il dibattito oltre il semplice raffreddamento. Poiché l’intelligenza artificiale genera una quantità di calore sempre maggiore, la prossima domanda sarà come trasformare questo calore residuo in una preziosa risorsa energetica. Ciò richiede una stretta collaborazione tra fornitori di tecnologia, sviluppatori di data center, aziende di servizi pubblici e urbanisti. Ci consideriamo un partner attivo nel favorire tali dialoghi.

«Oggi il settore si trova ad affrontare una sfida diversa. Gli aspetti tecnici sono stati ampiamente dimostrati e ciò che conta ora è rendere i refrigeranti naturali di facile adozione su scala globale».

Michael Freiherr,
Responsabile Tecnologie e Innovazione, Amministratore Delegato
del Gruppo Güntner Europa

Recentemente abbiamo parlato di due progetti su larga scala di riscaldamento e raffreddamento in Cina che utilizzano sistemi a CO₂, entrambi realizzati con la collaborazione di Güntner. Può dirci di più sullo sviluppo del mercato cinese della CO₂?

MF: Ciò che abbiamo osservato a livello globale è che l’adozione dei refrigeranti naturali accelera ovunque si combinino normative, efficienza energetica e capacità industriale. La Cina ha ripetutamente dimostrato quanto rapidamente sia in grado di diffondere su larga scala le nuove tecnologie una volta che tali condizioni siano presenti.

Si registra un crescente interesse per le applicazioni su larga scala della CO₂ nel settore del riscaldamento e del raffreddamento, in particolare nei progetti in cui la decarbonizzazione, l’efficienza energetica e il recupero di calore rappresentano obiettivi progettuali fondamentali. Progetti come l’aeroporto a zero emissioni di Ordos e il campus farmaceutico di AstraZeneca a Qingdao illustrano come la tecnologia a CO₂ stia andando oltre la refrigerazione per arrivare a soluzioni integrate di riscaldamento, raffreddamento e recupero di calore che supportano ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio.

Per un’azienda globale come Güntner, ciò rafforza l’importanza di fornire tecnologie collaudate che possano essere implementate in modo coerente nei diversi mercati, soddisfacendo al contempo i requisiti locali. In definitiva, il nostro obiettivo non è tanto prevedere quale paese procederà più rapidamente, quanto piuttosto garantire che i nostri clienti siano pronti ogni volta che le condizioni di mercato creino nuove opportunità.

In quali altre parti del mondo Güntner sta osservando un aumento nella diffusione dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento basati su refrigeranti naturali?

MF: Ciò che trovo più interessante è che ogni grande transizione tecnologica tende a iniziare da qualche parte prima di diffondersi gradualmente in tutto il mondo. La CO₂ ne è un buon esempio.

L’Europa ha svolto un ruolo pionieristico nell’adozione delle tecnologie a CO₂, che sono diventate lo standard per la refrigerazione dei supermercati e si stanno espandendo sempre più in altre applicazioni, come la refrigerazione industriale. In Giappone abbiamo assistito a un primo slancio per la CO₂, mentre negli Stati Uniti stiamo ora osservando un crescente interesse per le pompe di calore industriali e altre soluzioni di riscaldamento e raffreddamento ad alta efficienza.

Una delle conversazioni più memorabili che ho avuto è stata con un rappresentante di una piccola nazione insulare durante la COP28. Mi ha spiegato che semplicemente non possono permettersi tecnologie di raffreddamento inefficienti perché l’energia stessa è una risorsa scarsa. Per loro, investire nella tecnologia più efficiente non è una dichiarazione ambientale: è una necessità economica. Ho riflettuto spesso su questa prospettiva.

Ecco perché ritengo che la transizione globale verso i refrigeranti naturali non sia più una questione di «se», ma di «quando» e «a quale ritmo». In definitiva, i clienti di tutto il mondo cercano lo stesso risultato: soluzioni che combinino la sostenibilità con benefici operativi ed economici misurabili.

Quali tendenze nel campo dei refrigeranti naturali sta osservando Güntner e in che modo queste stanno influenzando la sua roadmap di sviluppo dei prodotti?

MF: Il dibattito si è evoluto. I refrigeranti naturali non sono più l’argomento innovativo per eccellenza, ma piuttosto il fondamento su cui si basano le tecnologie di raffreddamento a prova di futuro. Il settore ha dimostrato che i refrigeranti naturali funzionano. Noi di Güntner abbiamo creato una delle gamme di prodotti standard più ampie e complete per le applicazioni con refrigeranti naturali e continueremo a perfezionarla e ottimizzarla.

Oggi, tuttavia, le nostre priorità di sviluppo si concentrano sempre più sulle prestazioni dell’intero sistema piuttosto che sul refrigerante in sé, poiché è proprio in questo ambito che, in ultima analisi, i nostri clienti creano valore. Riteniamo che le maggiori opportunità risiedano nel miglioramento dell’efficienza energetica, nella riduzione della carica di refrigerante, nella minimizzazione del consumo idrico e delle emissioni acustiche, nello sviluppo di tecnologie di sbrinamento più efficienti e nell’utilizzo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale industriale per ottimizzare il funzionamento degli impianti durante l’intero ciclo di vita.

Una delle maggiori opportunità risiede nel consentire ai clienti di gestire sistemi di raffreddamento sempre più complessi senza la necessità di competenze specialistiche in loco. La manutenzione predittiva, i controlli intelligenti e l’ottimizzazione basata sui dati svolgeranno un ruolo sempre più importante nel migliorare l’efficienza, la resilienza e la facilità di gestione.

I refrigeranti naturali rimangono il fondamento essenziale per un raffreddamento sostenibile. La prossima ondata di innovazione, tuttavia, deriverà dal rendere interi sistemi di raffreddamento più intelligenti, più efficienti e più facili da gestire. In definitiva, l’innovazione non riguarda più l’ottimizzazione dei singoli componenti, ma la creazione di valore lungo l’intero ciclo di vita del sistema di raffreddamento.

Perché Güntner ha deciso di aderire al marketplace NaturalRefrigerants.com?

MF: La transizione verso i refrigeranti naturali rappresenta uno sforzo condiviso da tutto il settore. I progressi dipendono dallo scambio di conoscenze, dalla condivisione di esperienze pratiche e dalla creazione di fiducia nelle tecnologie che hanno già dimostrato il proprio valore.

Ecco perché aderire al marketplace NaturalRefrigerants.com è stato per noi un passo naturale. Esso riunisce aziende, esperti e utenti finali che stanno plasmando il futuro del raffreddamento e del riscaldamento sostenibili. Offre un’eccellente opportunità per condividere la nostra esperienza, presentare soluzioni collaudate basate su refrigeranti naturali e interagire con una comunità globale di grande rilevanza.

Per Güntner, l’innovazione non ha mai significato sviluppare prodotti in modo isolato. Significa collaborare con clienti, partner e l’intero settore per risolvere sfide complesse. In definitiva, la tecnologia crea valore solo quando viene applicata. Quanto più rapidamente si diffondono le conoscenze, tanto più rapidamente l’innovazione diventa realtà.

Archiviato in Senza categoria · China · Interview · CO2 · Ammonia · Güntner

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